Per una sana alimentazione il bilanciamento tra colazione, pranzo e cena è di fondamentale importanza. Un detto antico diceva:

Colazione da Re,
Pranzo da Principe
Cena da Povero

Scopriamone il significato e la concretezza in questo articolo, per organizzare un pasto sano dalla colazione alla cena.

Come fare una colazione abbondante

Ormai da più parti ci giunge l’informazione che la colazione mattutina deve essere abbondante (da RE appunto): non solo retaggio della saggezza popolare, ma anche statistiche aggiornate ci informano che chi mangia di più a prima colazione mangia meno e meglio durante il resto della giornata, con numerosi benefici per la salute.

La colazione dovrebbe diventare un “vero pasto” con:

  • verdura o frutta fresche
  • carboidrati rigorosamente integrali
  • la giusta dose di proteine (di norma vegetali e molto occasionalmente animali, escludendo a priori la carne trasformata e i salumi).

Il connubio ideale di queste tre categorie di alimenti (a parte i macronutrienti) permette un buon ingresso di sali minerali, vitamine e fibra, regolando l’appetito durante la mattina grazie al controllo dell’impatto glicemico (infatti quando l’innalzamento della curva glicemica non è né repentino nè troppo elevato produce un senso di sazietà duraturo ed energia disponibile più a lungo, evitando le conseguenti crisi ipoglicemiche) che non sposta i nostri desideri verso spuntini, spesso calorici e poco sani.

Una colazione completa rende più attenti (noi adulti al lavoro e i nostri figli a scuola), migliorando il rendimento, e più attivi (ma non iperattivi!) in ogni nostra occupazione.

Abituiamoci alla colazione salata, se non ogni giorno possiamo alternarla a quella dolce, solitamente meno equilibrata perché ricca di carboidrati semplici responsabili dei picchi glicemici accennati in precedenza. In ogni caso ad essi possiamo abbinare le mandorle (e magari un po’ di cannella!) che hanno, tra l’altro, la proprietà di rallentare la velocità di assorbimento degli zuccheri, come del resto anche i legumi.

Se desideri consigli dettagliati su cosa mettere a tavola per le tue prossime colazioni, leggi l’articolo: 5 colazioni sane

Portare a tavola un pranzo sano

Dopo qualche ora ecco sopraggiungere il momento del pranzo. Da non consumare al volo, come non dovremmo fare con nessun pasto.

Ci ricorda il prof. Berrino, con tanti precedenti illustri, che mangiare è un atto sacro da non sottovalutare: con il cibo forniamo nutrimento al nostro corpo, alla nostra mente e al nostro spirito, ascoltiamoci per sviluppare presenza in un momento basilare della nostra giornata.

Il pranzo da PRINCIPE prevede un pasto completo ancora una volta (un po’ meno generoso della colazione). Con il poco tempo della pausa lavorativa, assicurarci un pasto sano ed equilibrato esige organizzazione a monte: è utopistico arrivare a casa (quando non si è alle prese con la mensa aziendale o con il baretto all’angolo) con 40-60 minuti davanti (a volte anche meno) e pensare di imbastire un menù adeguato.

Mantieniti leggero a cena

Sebbene sia diventato il pasto più importante dove la famiglia si ritrova, la cena dovrebbe essere il più possibile leggera: zuppa, verdure o carboidrati integrali che possono favorire il sonno e renderci meno appesantiti il giorno dopo.

Mantenere l’organismo a riposo per il più lungo tempo possibile, intendendo come riposo la non assunzione di cibo ad esempio saltando la cena, sembra essere un vero toccasana. leggi l’articolo che parla dei benefici del digiuno serale


Elena soldi
Elena soldi

Laureatasi in Giurisprudenza presso l’Università di Pavia, si è formata nel campo della Medicina Naturale, divenendo Naturopata e Floriterapeuta, per poi specializzarsi nell’ambito dell’Alimentazione Naturale. Da anni si impegna nella diffusione della Medicina Naturale attraverso conferenze e corsi tenuti presso varie scuole di formazione, amministrazioni pubbliche e istituzioni

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