Gambe gonfie, problemi di insonnia? Stanchezza cronica o mal di testa? Grazie all’idroterapia puoi alleviare molti disturbi in modo naturale e in perfetta sintonia con il tuo organismo.

La primavera è ufficialmente arrivata e con l’alternarsi del sole e delle piogge unito all’aumento della temperatura, la nostra capacità di adattamento è messa alla prova. A causa della lunga permanenza quotidiana in luoghi chiusi con temperature ormai stabili in qualsiasi stagione, abbiamo indebolito la nostra innata capacità di adattarci ai cambi stagionali e lo possiamo vedere dalla stanchezza che accusiamo in questo periodo e dai malesseri diffusi sia fisici che psico-emotivi.

Cosa possiamo fare per vivere al meglio questo momento dell’anno utilizzando strumenti naturali?

Chiediamo aiuto all’idroterapia!

Quali sono i benefici dell’utilizzo dell’acqua fredda?

  • Riscaldamento attivo della parte del corpo appositamente raffreddata.
    Quando utilizzo, per un breve tempo, l’acqua fredda su un segmento corporeo, chiamo l’organismo a reagire e riscaldare l’area appositamente raffreddata aumentando il flusso sanguigno
  • Decongestiona le viscere e altri settori corporei.
    Quando chiamo flusso sanguigno in una particolare zona del corpo decongestiono un’area che ne ha una concentrazione eccessiva
  • Genera una circolazione attiva
    Attraverso la stimolazione idroterapica stimolo il corpo a aumentare il flusso sanguigno in modo naturale
  • Detossina il corpo attraverso la pelle

Con la stimolazione termica legata all’utilizzo dell’acqua fredda per breve tempo, il riscaldamento attivo può produrre sudorazione e una conseguente detossinazione attraverso la pelle.

Quando si parla di idroterapia si pensa subito all’acqua come rimedio per le gambe gonfie e stanche. Infatti è così ma gli usi dell’acqua per la salute in realtà sono molto di più!

Qui di seguito ti proporrò come utilizzarle l’idroterapia a seconda del disturbo che si vuole alleviare.

Quando è utile praticare l’idroterapia?

  • In caso di gambe gonfie e stanche fai le docciature alle gambe

Per portare sollievo al gambe gonfie e affaticate, vai in doccia e usa il getto d’acqua fredda, inizia il percorso dall’esterno del piede destro e risali fino all’altezza del gluteo, fermarti cercando di avvolgere interamente la gamba con l’acqua. Ripeti la stessa operazione con la gamba sinistra. Termina il tutto asciugando le gambe con lo sfregamento di una salvietta sulla pelle degli arti inferiori al fine di stimolare la circolazione sanguigna. Vedrai che l’area stimolata tenderà ad arrossarsi e sentirai una forte sensazione di benessere.

  • In caso di stanchezza cronica fai una doccia fredda o bagni ai genitali

La durata della doccia con acqua fredda va da 5 a 60 secondi ed è importante usare l’erogatore della doccia o un innaffiatoio.

È preferibile un graduale avvicinamento al cuore quindi parti dal piede destro esterno sali per tutta la gamba poi fai la stessa procedura per il sinistro, il braccio destro fino alla spalla poi il sinistro, il busto davanti partendo dall’inguine in basso a destra, passa per il torace e concludi all’altezza dell’inguine sinistro poi il viso ed in fine il tronco posteriore. Dopo questa breve stimolazione asciuga la pelle frizionando la salvietta in modo vigoroso al fine di stimolare una circolazione attiva ed aumentare lo stato di energia, sentirai subito un intenso stato di leggerezza e di alta energia!

Per fare il bagno genitale, se sei uomo, siediti sul bidè, porta la punta del pene in immersione nell’acqua fredda e senza immergere i testicoli, con un mestolo versa l’acqua sul glande per circa 15 minuti.

Per fare il bagno genitale, se sei donna, siediti sul bidè e con mestolo, porta l’acqua fredda sulla zona genitale per circa 15 minuti. Sospendi la pratica 2 giorni prima del ciclo mestruale.

Dopo la stimolazione idroterapica ai genitali sentirai un forte aumento dell’energia.

  • In caso di sensazione di peso al torace o difficoltà a dormire fai i bracciluvi

Per fare i bracciluvi l’acqua deve avere una temperatura che va dai 12°-18°C. Immergi le braccia nell’acqua fredda fino 10 cm sopra il gomito e mantienile per 30 secondi circa poi toglile dal contenitore e muovi le mani a pendolo fino a sentire l’arrivo del calore. Sentirai un senso di liberazione e maggior forza agli arti superiori.

  • In caso di circolazione linfatica difficoltosa agli arti superiori fai le docciature alle braccia

Utilizza l’erogatore della doccia con acqua fredda, inizia il percorso dalla parte esterna del polso destro e risali fino alla spalla avendo cura di avvolgere tutto il braccio col getto. Ripeti l’operazione col braccio sinistro e alla fine muovi le braccia a pendolo oppure friziona con una salvietta la pelle finché non si asciuga. Avrai la sensazione di forza unito alla leggerezza.

  • In caso di mal di testa protratto con feci tendenzialmente asciutte e infiammazione dei visceri fai i semicupi

Prepara una tinozza con acqua fredda, temperatura dai 12 ai 18 gradi e immergi il bacino lasciando il busto e le gambe fuori dal contenitore. Rimani in immersione 10/15 secondi ed esci, asciuga la pelle sempre frizionando la salvietta sul corpo. Sentirai la testa più libera e “sollevata”.

  • In caso di cefalee, sinusiti e malattie da raffreddamento, fai il pediluvio a temperatura alternata

Prepara due catini con acqua calda, circa 38°, e acqua fredda, circa 15°. Immergi i piedi in modo alternato nei contenitori sostando 5 minuti nell’acqua calda e 10 secondi nell’acqua fredda. Termina i 3 cicli completi con l’immersione nell’acqua fredda, friziona una salvietta sulla pelle per asciugare i piedi e fai movimenti o coprili con calzettoni per permettere la reazione termica.

Regole base:

  • Le applicazioni fredde devono essere fatte in ambienti caldi per permettere l’immediato riscaldamento del corpo
  • Evita l’idroterapia dopo un pasto abbondante
  • Organizza l’occorrente prima di fare l’applicazione per evitare di perdere l’intensità del trattamento
  • Durante il mestruo le donne dovrebbero fare applicazioni dalla vita in giù oppure astenersi
  • Per ottenere una buona reazione all’idroterapia puoi fare spazzolamenti alla pelle per togliere le cellule morte e riattivare le funzioni epidermiche

Troppo spesso pensiamo che il rimedio studiato, elaborato e composto dall’uomo sia più efficace rispetto alle “semplici” materie proposte della natura, dimenticandoci che, fin dall’antichità, la guarigione passava attraverso i semplici gesti che ci uniscono agli elementi del pianeta.

Dal 23 giugno terrò in LUMEN un corso dedicato ai rimedi naturali, con teoria ma anche molta pratica per sperimentare direttamente i benefici dell’idroterapia, dell’argilla e di tanti altri rimedi.

 

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