Co-housing & coabitazione: cosa s’intende?

Campo San Cresci

Ciao a tutti,

in questo post cerchiamo di chiarire quali sono le differenze tra le due modalità di alloggiare nel nostro ecovillaggio: quello che abbiamo definito coabitazione e quello che abbiamo definito cohousing.

Da un punto di vista logistico la coabitazione prevede che all’interno di uno stesso appartamento vivano più nuclei familiari, mentre il cohousing prevede che un nucleo familiare disponga di un appartamento a suo uso esclusivo.

In entrambi i casi si prevede che le parti comuni, Cucina & Mensa, Lavanderia, home schooling, scuola materna, sala meditazione e altri spazi coperti o all’aperto siano condivise tra tutti i membri dell’ecovillaggio.

Da un punto di vista sociale ed economico, i due tipi di modalità saranno regolati in maniera diversa:

Chi sceglie la modalità coabitazione fa una scelta di vita comunitaria più intensa e coinvolgente; la scelta delle sue attività lavorative verrà fatta ponendo attenzione innanzitutto alle esigenze della comunità e commisurate alle capacità e ai talenti del singolo. Col tempo tali capacità e talenti si baderà a  far sì che vengano potenziati attraverso attività di formazione e di crescita continua. A fianco di una o più attività principali sono previste una serie di attività di volontariato al servizio della comunità. Da un punto di vista economico chi farà questo tipo di scelta condividerà i proventi delle sue attività con gli altri membri dell’ecovillaggio, ricevendo un compenso commisurato alle sue necessità, alla sua anzianità di appartenenza e alle risorse disponibili.

Chi sceglie la modalità cohousing sceglierà di far parte della comunità dell’ecovillaggio in maniera leggermente meno coinvolgente; potrà mantenere la sua attività lavorativa e le sue fonti di reddito, partecipando alle attività della comunità in maniera volontaria. In questo caso gli verrà richiesto un contributo per usufruire dei servizi comuni. Tale contributo potrà essere erogato in denaro o in ore di lavoro, concordando la modalità con la comunità.

Queste forme di cooperazione tra i coabitanti e i cohousers verranno definite di volta in volta per ogni singolo caso e dipenderanno dalle risorse e dalle capacità individuali.

Nulla vieta che in un secondo tempo, dopo un periodo di rodaggio, il cohouser possa scegliere di diventare un coabitante, trovando con la comunità il modo migliore per effettuare questo passaggio.

Ci rendiamo conto che una persona, coppia o famiglia che legge questo scritto possa essere più orientata, almeno in prima battuta, a una scelta di cohousing, anche se più onerosa economicamente.

Oltre vent’anni di esperienza ci hanno invece insegnato il valore della coabitazione soprettutto dal punto di vista della crescita personale e dei rapporti umani.

Consci di non aver esaurito l’argomento, che meriterebbe molte pagine, ne parleremo ancora in post futuri, sperando di aver dato una prima schiarita a questo tema oggetto di molte domande da parte vostra.

Un abbraccio di cuore a tutti!

 

 

 

 

Leggi anche:

3 Comments

  • Cristina

    Reply Reply 5 maggio 2015

    Grazie per questo primo chiarimento!
    buon tutto e a presto!
    Cristina

  • Viviana Paolini

    Reply Reply 16 gennaio 2016

    Molto interessante. Sono interessata al cohousing in affitto, il modo di vivere è esattamente quello che cerco.
    Non utilizzo medicinali, mi curo con vitamine e omeopatici, mangio bio.

    Sono 3 settimane che cerco di contattarvi, è stato quasi impossibile, allora vi scrivo.

    Spero avere una risposta.

    Grazie
    Viviana

    • Alexia

      Alexia

      Reply Reply 17 gennaio 2016

      Ciao Viviana,
      in che modo non riesci a contattarci? Telefonicamente o via email? Noi siamo qui, anche per te.

Leave A Response

* Denotes Required Field