Salsa di Rafano (Cren) per dare più gusto alle tue verdure

Il rafano è una pianta molto versatile e rigogliosa: può crescere in quasi tutti i tipi di terreno, si adatta a climi diversi e forma dei bellissimi cespugli con grandi foglie verdi. Se ne possono cuocere le foglie e utilizzarle per insalate, minestre o decotti, tuttavia la grande risorsa di questa pianta sta nelle radici, che vengono solitamente grattugiate e usate in infusione, oppure per insaporire pietanze diverse, o – soprattutto – per preparare la salsa al Rafano, detta anche Cren.

Il rafano ha un sapore pungente e forte, va quindi usato con cura… e sebbene la tradizione lo voglia accompagnato a piatti di carne, il suo sapore piccante e balsamico lo rende particolarmente adatto a insaporire piatti di verdure, sia cotte che crude.

Oltre a essere buonissimo, le numerose proprietà nutritive ne fanno un rimedio naturale dai mille usi: antibiotico, antibatterico, analgesico, antinfiammatorio, depurativo, antiossidante e digestivo.

Qua vi presentiamo un’idea per una salsa al rafano “personalizzata”. Le varianti sono tante e ci si può sbizzarrire, l’importante è dosare la giusta quantità di rafano perché non risulti troppo forte e sgradevole…

Attenzione! Per preparare la salsa, la radice va sbucciata e grattugiata (o tritata), ed è proprio in questo momento che inizia a sprigionare i suoi intensi vapori, che possono essere improvvisamente irritanti per gli occhi e per il naso.

Se la fai per la prima volta, preparati a piangere un pochino… e potrai accompagnare dei bastoncini di verdure crude (carota, finocchio, sedano, cetriolo, daikon, radicchio… a seconda della stagione) o delle verdure cotte, oppure spalmarla su tartine, gallette e cracker.

Ecco la nostra ricetta :

  • 200 gr di rafano grattugiato
  • 100 gr di pangrattato
  • 30 gr di aceto di mele
  • 30 gr di olio extra vergine di oliva
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 30 gr di latte di soia

Metti in un robot da cucina il rafano, il pangrattato, il latte di soia, il sale, l’aceto e frulla il tutto, poi aggiungi l’olio e frulla ancora fino a ottenere una consistenza cremosa e omogenea. Aggiusta di sale e se risulta troppo forte, stempera il rafano aggiungendo altro pangrattato e latte di soia.

Marco Fraschini

Marco Fraschini

Cuoco. Laureando in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Pavia. Nel 2009 ha frequentato il corso trimestrale di Basi di Cucina presso la scuola “La Cucina Italiana” di Milano. Dal gennaio 2010 collabora regolarmente con lo chef Giacomo Pisanu presso LUMEN; da marzo 2010 organizza e frequenta i corsi e i laboratori di cucina naturale presso LUMEN.
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Cuoco. Laureando in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Pavia. Nel 2009 ha frequentato il corso trimestrale di Basi di Cucina presso la scuola “La Cucina Italiana” di Milano. Dal gennaio 2010 collabora regolarmente con lo chef Giacomo Pisanu presso LUMEN; da marzo 2010 organizza e frequenta i corsi e i laboratori di cucina naturale presso LUMEN.