La cucina ligure è da sempre una mia passione, vi propongo oggi una ricetta tipica con una variante che la rende fresca e colorata, ideale per l’estate.La farinata di ceci può essere un secondo piatto vegan davvero gustoso, magari accompagnato da una salsa come la soianese o varianti, ma è anche ottima per un pranzo al sacco o come spuntino per accompagnare un aperitivo…
farinata_cecei_verdure

(per 4 persone)

  • 150 g di farina di ceci
  • 300 ml di acqua
  • 100 g di cipolla
  • 100 g di carota
  • 100 g di zucchine
  • 1 spicchio di aglio
  • 2 g di sale marino fino integrale
  • qb di pepe appena macinato
  • qb di olio extravergine di oliva

In una ciotola capiente metti l’acqua e lentamente versaci la farina di ceci, mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi. Lascia la farina in ammollo per tutta la notte, o comunque almeno 10–12 ore. Taglia le carote, le cipolle e le zucchine a dadini di circa 1 cm e dopodiché, in una padella con un filo d’olio extra vergine di oliva, un pizzico di sale e uno spicchio d’aglio, fai saltare le cipolle e le carote. Dopo 5 minuti aggiungi le zucchine.
Togli dal fuoco quando le verdure saranno cotte e integre.
A questo punto aggiungi le verdure all’impasto di farina di ceci precedentemente ammollato, aggiungi i 2 gr di sale, 2 cucchiai di olio extra vergine e mescola bene il tutto.
Ungi bene una teglia foderata con la carta da forno e versaci la pastella con le verdure, senza superare lo spessore di 1/2 cm.
Cuoci in forno a 220° per circa 30 minuti, il tempo necessario affinché la farinata risulti dorata in superficie. Servila ben calda.
Buon Appetito!

 

 


Scuola di Cucina Naturale
Scuola di Cucina Naturale

La Scuola di Cucina Naturale mira alla formazione teorico-pratica in ambito culinario, proponendo corsi di cucina vegan base e avanzati con l'obiettivo di trasmettere le basi tecniche e le conoscenze teoriche per una cucina sana rivolta alla salute.

    1 Response to "Farinata di ceci con cipolle, carote e zucchine"

    • Avatar antonella

      Ciao Giacomo! Bella ricetta. Mi piacerebbe citarla, naturalmente rendendo onore alla fonte. La farina va lasciata necessariamente a bagno? (Non ho mai capito la reale utilità/necessità di questa pratica; anzi se vuoi dirci qualcosa a proposito…) Grazie 🙂

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