L’anno scorso durante il nostro viaggio esplorativo del Nord dell’India in preparazione al viaggio in India con LUMEN di Ottobre, io e Davide stavamo passeggiando per le strade di Tattapani, paesino ai piedi dell’Himalaya sede del resort termale-ayurvedico del nostro amico Prem. Incontriamo l’ennesimo tempietto induista, dedicato a una qualche divinità del loro vastissimo pantheon; la rappresentazione era di un toro, con colore dominante il nero e con davanti una grande bilancia a due piatti ciascuno dei quali larghi circa un metro e mezzo: “chissà che tempio è e soprattutto chissà a che serve quella bilanciona messa così in vista; ricordiamoci di chiederlo a Prem alla prima occasione”.

viaggio spirituale in india

Naturalmente durante la camminata, incontrammo altre cose, altri templi, altre curiosità, mangiammo dell’avventuroso  street food e quella domanda sul tempio con la bilancia passò nel dimenticatoio.

Ci capitò di ripassare davanti a quel tempio, ma questa volta Prem era con noi:

“Oh caro Prem, abbiamo una domanda per te: cosa rappresenta questo tempio, ma soprattutto a che serve quella grande bilancia?”

“Amici” rispose Prem “adesso voi mi prenderete in giro, perché so che trovererete sciocco quello che sto per dirvi”.

“Ma figurati! Non ci permetteremmo mai” dicemmo ancora più incuriositi “racconta, per favore”

“E va bene. Come forse sapete, noi induisti diamo un’importanza notevole all’astrologia. Per noi è importante osservare come siamo posizionati rispetto agli astri prima d’intraprendere qualunque nuova iniziativa: un matrimonio, un’attività imprenditoriale o anche cose di minore importanza come un viaggio, un piccolo investimento finanziario e cose simili. Esistono tanti astri che in base a come sono posizionati possono essere di buono o di cattivo auspicio, ma uno in particolare può essere molto influente secondo la nostra tradizione astrologica vedica: Saturno. Se hai Saturno in posizione avversa occorre in qualche modo ingraziarselo, per mitigare i suoi influssi negativi.” Dovete sapere che Prem è un imprenditore di successo, che dal nulla ha creato un bellissimo resort in cui dà lavoro a molte famiglie del suo paese, una persona che sa indubbiamente essere concreto ed efficiente, specie se paragonato agli standard indiani.

Davide ed io ci siamo guardati e poi è sorta spontanea la domanda: “e la grande bilancia, cosa c’entra?”.

“La bilancia” rispose Prem “fa parte del rituale necessario per ingraziarsi Saturno: la persona interessata che si presenta al tempio di sabato, il giorno di Saturno, con l’intenzione di seguire il rituale, viene invitata a spogliarsi di tutti i suoi abiti e ad indossare un vestito completamente nero, colore simbolo di Saturno. Dopodiché, dopo una serie di litanie e incensi bruciati insieme al brahmino, la persona vestita di nero si siede su un piatto della bilancia mentre sull’altro piatto vengono caricati un po’ alla volta i doni destinati al tempio di Saturno finché il piatto con su la persona non si alza: è stato raggiunto il suo peso in doni e tanto basta per concludere il rito.”

“Ma pensa!” io e Davide all’unisono. “E i doni per Saturno in pratica poi a chi vanno?”

“Vanno al brahmino, a lui personalmente. Ne può fare quello che meglio crede”

“Come a lui personalmente? E perché mai? Cosa c’entra lui?”

“Lui è il brahmino, il custode del tempio e in quanto tale ha vari doveri. In quanto tale ha anche alcuni privilegi e questo è uno di questi”

“Vabbè, ma chi ci va allora a dare tutti questi doni al brahmino?” insistiamo noi due occidentali scettici e disincantati.

“Molte persone. Per esempio io, tutti gli anni, almeno una volta” ci risponde candidamente Prem.

Io e Davide ci sentiamo un po’ in imbarazzo, sia per il nostro cinismo fuori luogo, sia per non avere saputo cogliere l’aspetto profondamente simbolico che tutto quel rituale sottintende, come ci è stato poi spiegato. Innanzitutto lo spogliarsi completamente e indossare i colori della Divinità rappresenta un atto di massima umiltà: non è coi miei abiti secolari, che in qualche modo identificano il mio livello sociale, che vengo di fronte a te, ma con gli abiti che tu preferisci, uguali per tutti. Poi l’atto più importante, donare il proprio peso in beni per il tempio, rappresenta donare tutto se stesso, mettere tutto se stesso nelle mani della Divinità con estrema fiducia, accettando con riconoscenza incondizionata ciò che vorrà riservarci.

La scena seguente vede i due occidentali parlottare fra di loro: “che dici, a me non dispiacerebbe salire su quella bilancia quando torneremo la prossima volta”,  “stavo per dirti la stessa cosa. E’ deciso, si farà!”

viaggio in india con lumen

L’India è così, ha i suoi rituali apparentemente così distanti dal nostro modo di pensare e di vedere le cose e poi ti sorprende, ti affascina e ti porta a fare cose che mai avresti immaginato di fare! Tipo il bagno nel Gange, ma questo ve lo racconto un’altra volta…

Ad ottobre partiremo per un nuovo Viaggio in India con LUMEN, scopri qui tutte le informazioni!

Con Amore,
Lorenzo

viaggio spirituale in india

Lorenzo Tuci
Lorenzo Tuci

LORENZO TUCI, Ingegnere e Costellatore Familiare secondo il metodo Bert Hellingher

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