Scopri perché è utilte, anzi importantissimo, mangiare la FIBRA

Elena soldi

Elena soldi

Laureatasi in Giurisprudenza presso l’Università di Pavia, si è formata nel campo della Medicina Naturale, divenendo Naturopata e Floriterapeuta, per poi specializzarsi nell’ambito dell’Alimentazione Naturale. Da anni si impegna nella diffusione della Medicina Naturale attraverso conferenze e corsi tenuti presso varie scuole di formazione, amministrazioni pubbliche e istituzioni
Elena soldi

TI AIUTA AD EVITARE TANTE MALATTIE, A DIMAGRIRE, AD AUMENTARE LA VITALITA’: CONOSCI E MANGIA LA FIBRA!

La fibra alimentare è una componente degli alimenti di origine vegetale; essa non è digeribile dallo stomaco e dall’intestino tenue, ma è parzialmente digeribile dal colon.
Ad essa non viene associato alcun valore nutrizionale in quanto non è utilizzabile per fini energetici.
Numerose sono le fibre: a questo gruppo appartengono polisaccaridi complessi come cellulosa ed emicellulosa, pectine, gomme, lignina. ecc e composti semplici come il raffinosio.

Esistono due tipi di fibra, solubile e non solubile.
Fibre insolubili, esempio cellulosa e lignina, hanno la capacità di inglobare acqua in ingente quantità con i seguenti risultati:

  • favorire il senso di sazietà
  • aumentare il volume e il peso della massa fecale
  • accorciare i tempi del transito intestinale (utilissime quindi in caso di stipsi).

Fibre solubili, esempio pectina e mucillaggini, formano con l’acqua una massa gelatinosa con i seguenti risultati:

  • favorire il senso di sazietà
  • ridurre l’assorbimento intestinale di alcuni nutrienti (ottime perché limitano l’ampiezza della risposta glicemica, utili per i diabetici e per chi vuole dimagrire)
  • ridurre il tempo di transito intestinale (sebbene non sia stato provato), e di conseguenza diminuire la possibilità di azione di sostanze potenzialmente cancerogene per l’intestino crasso
  • trattenere sostanze come il colesterolo, acidi biliari ed altri elementi tossici
  • fermentare nel colon, incrementando i batteri utili a scapito di quelli patogeni, migliorando la funzionalità intestinale e la sintesi della vitamina B.

Qualche piccolo svantaggio dell’assunzione di fibra:

  • la ritenzione di sostanze non è specifica per quelle tossiche e quindi avviene anche con altri elementi chimici essenziali (Ca, Fe, Zn, Mg).
  • la fermentazione della fibra, dovuta alla flora batterica, può provocare dolori addominali, meteorismo e, a volte, diarrea.

 

Fonti di fibra alimentare

La fibra si trova unicamente nei tessuti vegetali ed è particolarmente abbondante nelle strutture di protezione dei semi che solitamente scartiamo nella preparazione dell’alimento.

Ecco perché maggiore è il grado di raffinazione dell’alimento, minore sarà il suo contenuto di fibre.

5 Fonti di fibra solubile (fra le tante che ci sono):

  1. lenticchie
  2. fagioli
  3. cipolle
  4. carciofi
  5. kiwi

5 Fonti di fibra insolubile (fra le tante che ci sono):

  1. grano integrale
  2. mandorle
  3. segale
  4. castagne
  5. fichi secchi

Passeggiando in collina o nei boschi raccogliete la frutta selvatica …
La frutta selvatica, non le specie selezionate che arrivano nei nostri supermercati, contiene circa quattro volte la quantità di fibre di quella coltivata.

QUANTA FIBRA ASSUMERE? OVVIAMENTE RIGOROSAMENTE DAGLI ALIMENTI …

La dose di fibra da assumere è di circa 25 grammi al giorno.
Per dare un’idea, una mela di grandezza media ne contiene circa 5/6 grammi.
Per raggiungere la quantità ottimale è indispensabile consumare:

  • cereali integrali
  • legumi
  • abbondanti porzioni di verdura ad ogni pasto (senza scartare, quando si riesce, le parti più dure)
  • frutta, meglio negli spuntini (con la buccia ben lavata se si è certi della provenienza)

La fibra alimentare, soprattutto quella contenuta nei cereali integrali, protegge dalla mortalità per diverse cause, e maggiore è il suo consumo, maggiore risulta essere la protezione ottenuta.

Una delle pillole di Educazione Sanitaria del dott. Alberto Donzelli, è dedicata a questo tema: in essa viene dettagliatamente descritto un ampio studio condotto negli Stati Uniti, la ricerca prospettica “Dieta e Salute” (Park Y. Et al. Dietary fiber intake and mortality in the NIH-AARP Diet and Health Study. Arch Intern Med 2011, on line February 2014). In questa imponente ricerca su 390.000 pensionati di 50-70 anni di vari Stati USA, che in partenza non avevano malattie croniche note come tumori, diabete, malattie cardiache o renali, seguiti per 9 anni, i National Institutes of Health hanno esaminato a fondo la relazione tra fibra alimentare e mortalità.

I risultati sono stati importanti: in 9 anni sono morti più di 20.000 uomini e più di 11.000 donne, soprattutto per cancro e malattie cardiovascolari. L’introduzione di fibra è stata in media di 12g al dì nei soggetti con consumo minore e di 28g in quelli con consumo maggiore. La fibra proveniva nell’ordine da cereali, verdura, frutta e legumi.

Dividendo la popolazione in cinque gruppi di pari numero (quintili) in relazione al consumo corretto di fibra, sia gli uomini che le donne avevano una mortalità totale ridotta del 22% rispetto a quello di minor consumo. In ogni raggruppamento la protezione era proporzionale alle quantità di fibra introdotte (Tabella 1).

I ricercatori hanno calcolato che per 10g al dì in più di consumo di fibra il rischio di morte si riduceva del 12% negli uomini e del 15% nelle donne. Nei fumatori e nelle persone sovrappeso, nonostante questi siano due fattori di forte rischio sulla mortalità, l’effetto protettivo della fibra si è mantenuto sia nei fumatori sia nei non fumatori, e sia in soggetti obesi, sia in sovrappeso, sia di peso normale. Anche le differenze di colesterolo e pressione arteriosa non hanno modificato l’effetto protettivo della fibra, che di conseguenza non si esaurisce certo con i suoi effetti (per altro benefici) su colesterolo (Tiwari U et al. Meta-analysis of the effect of ß-glucan intake on blood cholesterol and glucose level. Nutrition 2011.) e pressione (Pillola di ES n.21. CIS Editore, ottobre 2006 agg. 2008.).
La maggior protezione dalla mortalità derivava dalla fibra dei cereali, poi da quella di verdure e legumi. Per quanto riguarda le maggiori cause specifiche di morte (Tabella 2), l’effetto benefico della fibra si esercita in pratica su tutte.

E’ interessante notare che la protezione da morti per malattie respiratorie, malattie infettive e “altre cause” (che comprendono diabete, demenza, ulcere a stomaco e duodeno, malattie croniche del fegato e cirrosi, malattie renali) è addirittura maggiore di quella relativa a cause cardiovascolari o tumorali.

Basato sulle ricerche cliniche e sugli studi scientifici della dott. Catherine Kousmine, che ha dedicato la sua vita alla ricerca e alla cura dei malati, il metodo Kousmine è fondato sui principi generali che hanno fatto grande la medicina occidentale classica, fra cui ricordo la ricerca delle cause reali delle malattie.
Il terzo pilastro di questo metodo è l’Igiene intestinale con: regolare svuotamento dell’alveo, pratica del movimento, giusta idratazione e abbondanza di fibre

7 motivi per cui è utile, anzi importantissimo, mangiare la FIBRA

  • Per evacuare regolarmente
  • Per perdere peso
  • Per abbassare il livello di infiammazione dell’organismo
  • Per ripristinare la flora batterica intestinale
  • Per tenere sotto controllo il colesterolo
  • Per tenere sotto controllo la glicemia
  • Per salvaguardarci da numerose malattie

 

Elena.

 

Leggi anche:

About The Author

Elena soldi

Laureatasi in Giurisprudenza presso l’Università di Pavia, si è formata nel campo della Medicina Naturale, divenendo Naturopata e Floriterapeuta, per poi specializzarsi nell’ambito dell’Alimentazione Naturale. Da anni si impegna nella diffusione della Medicina Naturale attraverso conferenze e corsi tenuti presso varie scuole di formazione, amministrazioni pubbliche e istituzioni

Leave A Response

* Denotes Required Field