Ritrova la Salute con il Digiuno Depurativo – Parte 1

Milena Simeoni

Milena Simeoni

Milena Simeoni, Naturopata e Riflessologa, dal 2010 è responsabile, per la sede di Piacenza, del progetto DIANA 5 (Studio di Prevenzione delle Recidive del Tumore al Seno attraverso l'Alimentazione e lo stile di vita) condotto dal Prof. Franco Berrino della Fondazione IRCCS (Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano).
Milena Simeoni

Cari Amici, ho pensato di condividere con voi qualche pensiero sul digiuno in questo particolare momento dell’anno, in cui l’inverno sta volgendo al termine lasciando spazio alla rinascita primaverile.

Che cosa significa digiunare?

Digiunare può voler dire molte cose, coinvolge il corpo, la mente, le emozioni e non ultimo lo spirito. Significa purificarsi, velocizzare il processo di guarigione e ancora… disintossicarsi, favorire l’ascolto interiore, creare uno spazio vuoto per costruire il nuovo e imparare a nutrirsi della vita.

La natura ancora una volta è maestra!

Gli animali conoscono e praticano il digiuno, inteso come astensione totale e volontaria dal cibo, da sempre: per l’animale sofferente il bisogno di astenersi dal cibo e il riposo sono un bagaglio innato; egli naturalmente digiuna senza averlo appreso da un’ideologia, da una religione o da qualsiasi altra fonte. Digiuna perché il suo organismo glielo richiede e lui lo ascolta. Incredibilmente, persino il cane domestico, anche se danneggiato da abitudini alimentari e ambientali lontane dalla propria vera natura, quando è ammalato si isola, non mangia e riposa.

E l’uomo?

Anche lui a volte percepisce quella vocina interiore che sussurra “riposa” e “non mangiare” ma, a differenza degli altri animali, preso dal proprio tran-tran quotidiano, rinuncia a prendersi cura di se stesso per proseguire ciò che sta facendo e, senza accorgersi, crea in sé e nella propria vita disarmonia, separazione, squilibrio e malattia.

Nell’uomo questa vocina, rimanendo inascoltata per lunghi tempi, si trasforma in una flebile appendice che sopporta in silenzio. Falsi odori, falsi sapori, falsi bisogni e false verità divengono veri e propri inibitori, messaggi innaturali che spingono l’uomo moderno a soddisfare necessità inutili, allontanandolo sempre più da se stesso e dalla possibilità di riconoscere ciò che è veramente utile alla sua vita e alla salute.

“Ciò che piace” è una guida capace di insegnare la via della salute?

Ai nostri giorni ognuno si sente autorizzato a scegliere la direzione del “Mi Piace” e, così facendo, chi “ama” mangiare diviene obeso, chi “ama” fumare sviluppa un tumore al polmone, chi “ama” la sedentarietà crea problemi circolatori, chi “ama” la solitudine muore da solo senza amici; il mi piace non è la guida di cui parlavo: la vocina interiore a cui mi riferisco è quella luce che sa fare breccia nel buio, che sa indicare la via per creare salute, che ci spinge a colmare i vuoti e a ridurre gli eccessi. Quindi, per ascoltare la propria voce interiore, è necessario prima imparare a distinguerla dal caos delle dipendenze, dei bisogni indotti, delle abitudini, dalle proprie cronicità, dal bisogno di avere ragione e da tutto ciò che è sovrastruttura rispetto a ciò che realmente siamo.

Tutte le volte che non abbiamo fame e mangiamo ugualmente, non ascoltando la nostra parte istintiva, la rendiamo silente e, favorendo l’accumulo tossinico e il rallentamento delle attività fisiologiche, gettiamo buone basi per lo sviluppo della malattia. Nella direzione opposta, anche l’anoressico, non rispettando le proprie esigenze fisiologiche, non percepisce più il bisogno di nutrimento, non ascolta il pianto del proprio stomaco, silenzia la forza della vita che lo anima fino a produrre la morte.

QUANDO PUOI SPERIMENTARE IL DIGIUNO DEPURATIVO:

  • Non ti senti in forma

    Velocizza il ripristino dell’equilibrio.

  • 1 sera alla settimana

    Favorisce la presa di coscienza della relazione tra riduzione di cibo, aumento di energia e di lucidità mentale.

  • 1 giorno al mese

    Riduce l’accumulo di tossine e supporta l’attività degli organi emuntori.

  • 3 giorni ogni 3 mesi

    Riduce i livelli di infiammazione e, così facendo, aumenta l’azione preventiva.

  • 5 giorni 1 volta all’anno

    Mette a disposizione un surplus di energia per i processi di riparazione.

Per il neofita il digiuno è:

 

Per ora termino qui… a breve un ulteriore approfondimento sul digiuno come supporto nei processi di guarigione.

Milena.

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Milena Simeoni, Naturopata e Riflessologa, dal 2010 è responsabile, per la sede di Piacenza, del progetto DIANA 5 (Studio di Prevenzione delle Recidive del Tumore al Seno attraverso l'Alimentazione e lo stile di vita) condotto dal Prof. Franco Berrino della Fondazione IRCCS (Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano).

2 Comments

  • carla cella

    Reply Reply 17 febbraio 2017

    sono interessata al digiuno.F acevo parte del progetto diana 5 a Milano
    con Franca Villarini e Berrino.
    Sono stata operata al seno e ho seguito alimentazione di Berrino. In seguito sono diventata celiaca e mi sono squilibrata. Ho parecchie patologi: malattie autoimmuni e diabete.
    Rimango in attesa di un suo riscontro, forse ci siamo conosciute alla Cascina Rosa.
    Carla

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