Problemi con la notte? Fai pace con la luna grazie ai colori …

Alessandro Pera

Alessandro Pera

Cromoterapeuta, completata la sua formazione in Naturopatia presso LUMEN, si è specializzato in terapia cromatica presso il Centro di Psicologia Integrata di Giorgio Camattari di Milano. Attualmente collabora con i naturopati LUMEN nell’ambito delle analisi comparate e nell’individuazione delle tecniche di riequilibrio.
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Hai problemi a prender sonno? Il tuo riposo è agitato?
Quando è il momento di andare a letto senti il bisogno di rimanere attivo?

Parlare di colore come supporto all’equilibrio e al benessere, non può e non deve significare solamente riferirsi all’utilizzo di luci, stoffe e colori per la casa.
Il suo valore è a ben più ampio spettro, implica significati profondi e si manifesta con differenti polarità.

Il rapporto col colore è intimo e di conseguenza anche i suoi effetti sono differenti da persona a persona.

Oggi sfioreremo il blu (nella sua tonalità dell’indaco) legato in modo particolare all’energia della notte.
La notte è un momento molto particolare della giornata, in antitesi col giorno, al calar del sole rallenta il bisogno di attività, rammentandoci che siamo una specie che ha nella vista uno dei suoi sensi maggiormente sviluppati, la diminuzione della luce ci rende più vulnerabili e istintivamente siamo richiamati a fare ritorno nelle nostre “tane”.

La notte porta con sé l’energia più adatta al contatto tra conscio e inconscio: come noi ci ritiriamo nella nostra casa, così si ritira la nostra attenzione vigile, diminuiscono gli stimoli che richiamano in noi atteggiamenti di difesa e apriamo le porte a ciò che riteniamo più intimo e profondo.

Il cielo buio e la luna ci invitano a riflettere, “meditare” sulla giornata, tirare la riga e trattenere in noi stessi gli insegnamenti che le esperienze da poco vissute hanno tentato di trasmetterci.

[headline style="1" font_size="35" font_font="Lato" font_style="normal" font_color="%23212121" align="left" headline_tag="h2"]# PROBLEMA 1[/headline]

La tua giornata si è conclusa, ma non hai voglia di tornare subito a casa, cerchi di mettere qualcosa tra te e il ritorno, un aperitivo, una chiacchiera, una passeggiata; qualcosa che ti possa permettere di prendere “una boccata d’aria” prima di aprire la porta di casa, dove senti che ti spettano altri doveri e fatiche.

Senti la tua casa come fosse un posto di lavoro, ci sono ragioni per cui non la riconosci come tana, potrebbe essere di aiuto metter su carta cosa vorresti che ci fosse al tuo rientro che senti invece mancare.

Ecco cosa potrebbe aiutarti:

  • 1

    Prendi un foglio di carata e scrivi..

    cosa vorresti che ci fosse al tuo rientro a casa e che senti invece mancare

  • 2

    Organizza in casa almeno due serate speciali alla settimana

    Progetta tutto nel dettaglio e poni attenzione alle piccole cose, dal cibo al dopo serata, creando momenti di comunicazione, condividendo a turno (con le persone con cui si condivide la casa o se sei single con chi avrai invitato) il momento più bello e quello più difficile dichiarando cosa si è imparato in questo giorno di vita

  • 3

    Metti in vista alcuni oggetti di colore blu (quadri e stoffe preferibilmente)

    Ti può aiutare anche mettere una piccola fontana d’appoggio all’ingresso o in salotto e ogni tanto contemplare l’acqua che scende e ascoltarne il gorgoglio.

Per brevi o lunghi periodi, capita di vivere il sonno come fosse un impegno, si sente ancora il bisogno di vivere, di fare, di rifuggire la solitudine e cercare compagnia, come se ancora ci fosse appetito di esistere, si cercano modi per mettere ore vissute come preziose preziose tra se stessi e il momento di stendersi.

  • Spesso si dice “non riesco a chiudere occhio” e in questa frase è racchiusa una perla di saggezza: quando infatti non riusciamo a chiudere gli occhi?

Li chiuderemmo in pieno giorno in mezzo al traffico? Mentre lavoriamo? Mentre facciamo sport? Certo che no, abbiamo bisogno di rimanere vigil, controllare ciò che ci circonda, individuare opportunità e anticipare pericoli.

[headline style="1" font_size="35" font_font="Lato" font_style="normal" font_color="%23212121" align="left" headline_tag="h2"]# PROBLEMA 2[/headline]

Fai fatica a vivere la chiusura della tua giornata, senti forte il bisogno di dover fare qualcosa che compensi un senso di insoddisfazione e che possa consolarti o gratificarti dopo ore che senti di aver sacrificato e rubato a te stesso?

Soddisfa questo bisogno, avendo cura però di nutrire la qualità di questo tempo:

  • 1

    Dedicati alla lettura

  • 2

    Ascolta musica rilassante

  • 3

    Concediti ogni tanto un bagno magari con sali BLU

  • 4

    Inizia a raccontarti sulle pagine di un diario.

Quando invece “chiuder gli occhi” non sta per rischio di perdermi qualcosa ma è una condizione legata ad un certo stato di inquietudine, la notte diviene un momento sgradito, il blu notte porta con sé cattive sensazioni, ricordi tacitati durante il giorno.

Quando l’energia si quieta, il lavoro cessa ecco che il mondo interiore ha lo spazio per farsi sentire e forse la sua voce porta messaggi sgradevoli di un passato lontano o vicino che bisogna aggiustare in qualche modo.

Può accadere che si desideri sdraiarsi, che la stanchezza si senta e gli occhi siano pesanti ma dopo poco … continui risvegli, sonni agitati, sogni più o meno incomprensibili rendono insoddisfacente il riposo.

[headline style="1" font_size="35" font_font="Lato" font_style="normal" font_color="%23212121" align="left" headline_tag="h2"]# PROBLEMA 3[/headline]

Facilmente la stanchezza che senti è mentale e/o emotiva, difficilmente fisica. Le energie accumulate non si sono scaricate durante il giorno, il pensiero viaggia veloce e difficilmente contempla ciò che accade amando maggiormente ricordare ciò che non è più o progettare ciò che ancora non c’è.

In questi casi può essere di grande aiuto:

  • 1

    Fare attività fisica giornaliera

    con l’obiettivo di sudare e stancarti.

  • 2

    Al termine dell’attività concediti un momento di relax

    con un bagno caldo, con musica rilassante e luci soffuse.

  • 3

    Organizzati con tele e colori

    Esprimiti col pennello usando solo i colori sul tono del blu e dell’azzurro.

Sperimenta e fammi sapere com'è andata!

Alessandro 
Cromoterapeuta e Docente LUMEN

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Cromoterapeuta, completata la sua formazione in Naturopatia presso LUMEN, si è specializzato in terapia cromatica presso il Centro di Psicologia Integrata di Giorgio Camattari di Milano. Attualmente collabora con i naturopati LUMEN nell’ambito delle analisi comparate e nell’individuazione delle tecniche di riequilibrio.

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