Come sviluppare la tua empatia in 4 semplici mosse

Enrico Lambri
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Persone che si guardano negli occhi in una piazza, sguardi intimi, nel mezzo di una strada, ambiente poco consono a tale attività.

In diverse città europee, la prossima sarà Berlino il 29 ottobre, si sono tenuti “esperimenti” di connessione profonda tra esseri umani: si tratta di una proposta molto particolare, chiamata per l’occasione World’s Biggest Eye Contact Experiment, il più grande esperimento di contatto visivo al mondo. Si cerca di ritrovare un senso di empatia, una connessione profonda tra esseri umani, segno di una intima condivisione di emozioni e di pensieri, di desideri e di sogni.

Proprio in questi giorni, mentre leggo di queste iniziative, sto rileggendo alcune parti del prossimo volume che pubblicheremo sul Massaggio Intuitivo, senz’altro una delle più intense esperienze di contatto profondo che un operatore possa fare.

Nel testo, cosi come nel corso (un prezioso cammino interiore e di unione con gli altri), approfondiamo il discorso dell’empatia sotto diversi punti di vista, da quello più emotivo a quello più scientifico, che fonda le basi del contatto tra esseri umani su prove di laboratorio.

In modo più o meno semplice ad ognuno di noi nella vita è capitato di provare quella sensazione di profonda unione con un altro essere umano, di amore incondizionato, di perfezione del momento, di unicità.

Può essere complicato esprimerla a parole, perché va oltre la nostra razionalità, è un dono insito in ognuno di noi, che spesso teniamo nascosto o addirittura abbiamo dimenticato, adattandoci, per sopravvivenza, ad un ambiente sociale che spesso, al contrario, celebra il distacco e la lontananza.

Forse potresti pensare, cosi come ho spesso sentito nella mia esperienza di insegnante di massaggio LUMEN:

“Ma io non sono capace di un contatto profondo! Come si fa a creare empatia?”

Ebbene, come ti ho già detto prima, non è una capacità che va creata, è già dentro di Te!!!

Sei fisiologicamente costruito per l’empatia, per riconoscere e sentire le emozioni degli altri

E' della metà degli anni 90 la scoperta, italiana, dei neuroni a specchio da parte di Giacomo Rizzolatti e della sua equipe dell’Università di Parma, scoperta che destò un grande interesse in particolar modo nel campo della neurobiologia e neuropsicologia. Il loro nome viene dal fatto che essi provocano una risposta di tipo speculare nel sistema neuronale dell'osservatore di un evento; questo tipo di meccanismo non viene prodotto solo da stimoli di tipo visivo, ma anche uditivo o risposte ad atti che esprimono intenzionalità.

Questi neuroni appaiono in grado di discriminare l'informazione sensoriale, selezionandola in base alle possibilità d'atto che essa offre indipendentemente dal fatto che tali possibilità vengano concretamente realizzate o meno”(Rizzolatti, So quel che fai, 2006, Raffaello Cortina Editore).

Questo significa che osservando un azione, una mimica, un comportamento, dentro di te si accendono gli stessi circuiti che sono azionati in colui che compie l’atto, permettendoti di “vivere”, in base alle tue esperienze, lo stesso accadimento o, addirittura, quello che sta per accadere.

Puoi capire, comprendere e vivere le emozioni che si generano dentro un'altra persona, e puoi cosi accorgerti che siamo tutti uguali, abbiamo gli stessi bisogni, li stessi sogni, le stesse paure o difficoltà. Dentro abbiamo voglia di calore, di compagnia, di condivisione, come i bambini, che si nutrono del contatto profondo con chi li ama. Non solo, siamo uguali alle altre specie che condividono con noi questo pianeta: negli anni ’60 i controversi studi di Harry Frederick Harlow (Fairfield, 1905 – 1981), psicologo statunitense che nel 1965, condotti su cuccioli di scimmia (Harlow HF, Dodsworth RO, Harlow MK. "Total social isolation in monkeys," Proc Natl Acad Sci U S A. 1965) dimostrarono come i piccoli avessero come primaria necessità quella del calore materno. In questi studi alcuni cuccioli erano stati assegnati ad una madre artificiale, costituita da una struttura metallica che sosteneva un biberon. Altri, invece, venivano messi tra le braccia di scimmie ugualmente artificiali, ma ricoperte da stoffa calda e morbida. Gli studiosi osservarono che i cuccioli, quando spaventati, si rifugiavano dalla la madre di stoffa; Stephen Suomi, studente di Harlow, dimostrò che ciò che mancava alle scimmie era il contatto fisico e la possibilità di aggrapparsi alla madre. Questi studi aprirono la strada alla comprensione dell’importanza del contatto materno, che successivamente furono approfonditi anche sugli esseri umani, osservando che i bambini che hanno un adeguata attenzione tattile nella prima infanzia miglioravano, anche in età adulta, parametri legati alle difese immunitarie e di risposta allo stress; non solo, il massaggio accresceva la relazione madre figlio favorendo parametri come il sonno ed il rilassamento del bambino* .

Sei un Essere Empatico per eccellenza, la tua capacità di contatto necessità solo di essere riscoperta ed allenata; se ti va, ti dò 4 spunti interessanti che potranno aiutarti, se li porti avanti con costanza, a riscoprire il tuo dono:

  • 1

    Usa il contatto ogni giorno, più volte al giorno

    Senza paura, con rispetto e ascolto, una mano sulla spalla mentre parli con qualcuno, un abbraccio ad una persona cara, delle dolci carezze alle persone che ami, sono portatori di calore e nutrimento!

  • 2

    Quando abbracci, fallo per almeno 10 secondi!

    Provaci! E mentre lo fai senti il tuo respiro, quello dell’altra persona, e prova ad allineare il tuo al suo, potresti accorgerti che qualcosa cambia…

  • 3

    Usa la visualizzazione!

    In che modo? Quando abbracci o contatti qualcuno, visualizza della calda Luce che dal tuo corpo o dalle tue mani inonda l’altra persona, portando con se il tuo affetto e le tue buone intenzioni.

  • 4

    “Ama gli altri”, qualcuno diceva, “come te stesso”

    Amati, di conseguenza amerai gli altri, siamo tutti sulla stessa barca, con i nostri difetti, le nostre qualità, fratelli che cercano in realtà la strada per sentirsi nuovamente Uno.

Sono sicuro che se Farai con impegno Sarai premiato!!!

Con Amore,

Enrico



[*] Massage intervention for promoting mental and physical health in infants aged under six months (Review), Underdown A, Barlow J, Chung V, Stewart-Brown S, The Cochrane Collaboration, 2009.

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