Il cibo ci salverà la Vita

Elena soldi

Elena soldi

Laureatasi in Giurisprudenza presso l’Università di Pavia, si è formata nel campo della Medicina Naturale, divenendo Naturopata e Floriterapeuta, per poi specializzarsi nell’ambito dell’Alimentazione Naturale. Da anni si impegna nella diffusione della Medicina Naturale attraverso conferenze e corsi tenuti presso varie scuole di formazione, amministrazioni pubbliche e istituzioni
Elena soldi

Qualche riflessione ispirata dalla colletta alimentare organizzata per sabato 28 novembre, iniziativa meritevole che da ben 19 anni raccoglie quintali di cibo in tutta Italia per chi è in difficoltà.

Quando sento i numeri di chi nel mondo soffre per fame e malnutrizione (circa 800 milioni di persone), sale in me una certa ansia mista ad incredulità. Sono cresciuta, avendo studiato i primi anni presso un istituto religioso, con filmati (per me) angoscianti: protagonisti bambini macilenti, malati, disperati; adulti allo stremo, incapaci di trovare soluzioni per porre fine a quella vita-non vita, così come ci veniva proposta dal documentario di turno.
Ci sentivamo responsabili, sicuramente mi sentivo responsabile. Ho compreso con il tempo che noi, i “popoli ricchi”, abbiamo sì una grossa responsabilità, diversa da quella che mi attribuivo da bambina. Responsabilità storiche, politiche ed economiche; macroresponsabilità degli stati, “creature astratte” guidate da uomini in carne ed ossa, che poco alla volta ho avvicinato e sovrapposto a responsabilità individuali. Piccole, forse, queste ultime, ma che ripetute una miriade di volte diventano enormi: il cibo che acquistiamo, il cibo che cuciniamo per i nostri figli, il cibo che scegliamo per noi stessi.
Gesto straordinario quindi elargire a chi è in situazione difficile, meraviglioso donare anonimamente così che l’ego non ne esca inutilmente tronfio. Ma come fare a non limitare tutto ciò ad un solo evento ogni anno? Come ingrossare questo fiume che lambisce il nostro percorso di vita?
Tante le abitudini che possiamo modificare, le azioni che possiamo intraprendere, le scelte che possiamo perpetuare: vediamone alcune.

  • Ogni giorno consumiamo il necessario senza spreco; le stime parlano di circa 13 miliardi di euro sprecati solo nel nostro paese ogni anno con il cibo buttato nella pattumiera di casa.
  • Ogni qualvolta facciamo la spesa, acquistiamo da produttori locali: alimenti che non viaggiano per migliaia di km, sfruttando qualcuno senza volto dall’altra parte del mondo.
  • Ogni giorno davanti allo scaffale del negozio, optiamo per cibi a basso impatto ambientale; rispetto per l’ecosistema e salute vanno a braccetto (un esempio su tutti la carne: richiede molte risorse per nutrire gli animali d’allevamento e genera grosse quantità di scarti da smaltire), come a dire “come nel grande così nel piccolo”.
  • Ogni giorno preserviamo la biodiversità, preferendo produzioni rispettose dell’ambiente; non ha senso il campanilistico schieramento “biologico sì o biologico no”: non è questo il punto, il punto è la vita va preservata in tutte le sue forme e chi lavora in tal senso va favorito e premiato.
  • Ogni giorno tuteliamo le risorse idriche del pianeta, conservando l’acqua (per un chilo di carne bovina ne servono circa 15.000 litri e per un chilo di frumento 1.300 litri: almeno mangiamone poca!), ricchezza preziosa per molte zone della terra.
  • Ogni giorno cuciniamo cibo sano per i nostri figli: educhiamoli, informiamoli, aiutiamoli a crescere adulti sani e pieni di vita, non consumatori passivi asserviti ai “trucchi commerciali” delle multinazionali.

Doniamo cibo sabato 28 novembre se ne abbiamo la possibilità, ma facciamo di più. Dedichiamo quotidianamente scelte consapevoli, aprendo nuove possibilità che con il tempo modifichino equilibri e permettano di reindirizzare ricchezza. Una quotidianità migliore frutto di un mondo più giusto.

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Laureatasi in Giurisprudenza presso l’Università di Pavia, si è formata nel campo della Medicina Naturale, divenendo Naturopata e Floriterapeuta, per poi specializzarsi nell’ambito dell’Alimentazione Naturale. Da anni si impegna nella diffusione della Medicina Naturale attraverso conferenze e corsi tenuti presso varie scuole di formazione, amministrazioni pubbliche e istituzioni

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