Cibo, dalla cronaca alla realtà

Elena soldi

Elena soldi

Laureatasi in Giurisprudenza presso l’Università di Pavia, si è formata nel campo della Medicina Naturale, divenendo Naturopata e Floriterapeuta, per poi specializzarsi nell’ambito dell’Alimentazione Naturale. Da anni si impegna nella diffusione della Medicina Naturale attraverso conferenze e corsi tenuti presso varie scuole di formazione, amministrazioni pubbliche e istituzioni
Elena soldi

È un tempo, il nostro, in cui l’interesse che riscuote il cibo è enorme: cucina e cuochi, guida all’acquisto dei prodotti alimentari, attenzione alle frodi alimentari sempre più diffuse, ricerca di cibarie di elevata qualità, calcolo delle calorie, prevenzione delle malattie e chi più ne ha più ne metta.

Anche in LUMEN ci occupiamo di alimentazione e di cucina, sin da tempi non sospetti: da circa 25 anni propugniamo stili alimentari che rispettino e sostengano la salute. Mangiare sano è uno dei pilastri per una buona salute, una colonna portante del nostro benessere, certo non l’unica, in grado di modificare la chimica del nostro corpo e di conseguenza anche stati d’animo e facoltà mentali.

LE ESPERIENZE

Ho collaborato con un prestigioso centro benessere in cui la gente andava principalmente per dimagrire, ribadisco che i clienti andavano appositamente per dimagrire e pagavano un sacco per dimagrire!

Ognuno sapeva che sarebbe stato messo a stecchetto, eppure l’argomento preferito nella sala ristorante era sempre “sua maestà il cibo” (quello bandito dai loro piatti!), al contempo ricercato ed “odiato”, e gli habitué chiedevano persino deroghe alle rigide regole dietetiche dimentichi, o semplicemente affievoliti, dello scopo per cui si erano recati in tal posto.

Una delle domande che più frequentemente mi viene posta durante conferenze o incontri dedicati alla sana alimentazione è quale cibo mangiare per ottenere più selenio o più magnesio, oppure come integrare a tavola quantità di omega3 (tanto per citare alcune delle richieste): siamo tanto attenti al particolare, di cui spesso ci sfugge il significato, e noncuranti dell’insieme; abituati a identificare la dieta come una mera restrizione quantitativa, ignari che nell’antica medicina greca essa era il complesso delle norme di vita atte a mantenere lo stato di salute.

LE NOTIZIE

Quanti fra noi sono andati oltre i titoli sensazionalistici dei giornali quando si è trattato del bambino vegano di turno (ovviamente con “genitori disgraziati” e vegani), accorgendosi che la boutade giornalistica mirava all’incremento delle vendite ma non a riportare la realtà dei fatti citati?

Fra i bambini presunti vegani sbattuti in prima pagina negli ultimi tempi, nessuno seguiva in realtà tale regime alimentare!

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/07/01/bambini-vegani-denutriti-quanti-casi-di-disinformazione/2873042/

Come sempre in ogni “settore che tira” si accavallano mode, interessi economici di parte, informazione prezzolata (lampante in questo periodo quella relativa alla riabilitazione da parte dei media dell’olio di palma) e informazione libera, opinioni personali, evidenze scientifiche.

LA CACCIA ALLE STREGHE

Il grande cuoco Gianfranco Vissani addirittura si scaglia contro i vegani, badate bene la mia non è una difesa personale in quanto non vegana, mangio poche proteine animali ma le mangio. Egli si avventa in modo indegno con chi pratica questa scelta alimentare, arrivando a tuonare addirittura che li ammazzerebbe tutti (sic!).

Avrà fatto più audience? Forse era in comunella con il conduttore della trasmissione a tale scopo. Di sicuro si è guadagnato qualche prima pagina: bisogno di visibilità?

No, perché fatico a credere che pensi davvero ciò che ha “sparato”, ci deve essere sicuramente un altro motivo.

È così insito nell’uomo il bisogno di dividersi in fazioni, i buoni contro i cattivi o i saggi contro gli scellerati?

È insito in noi il bisogno di difendere le proprie posizioni contro chi, optando per scelte differenti, le mette indirettamente in discussione?

L’OSCURANTISMO

Per non parlare della deputata di Forza Italia che ha fatto arrivare alla Camera la prima proposta di legge che rende penalmente perseguibile chi "impone o adotta nei confronti di un minore degli anni 16, sottoposto alla sua responsabilità genitoriale o a lui affidato per ragione di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, una dieta alimentare priva di elementi essenziali per la crescita sana ed equilibrata del minore stesso". Se mai tale legge dovesse essere varata, chi trasgredisce sarà punibile con una pena che può arrivare a un anno di reclusione.

Mi chiedo se in questo caso assai bizzarro c’è uno sponsor dietro questa proposta, che so: la longa manus di qualche industria… Perché se l’interesse reale fosse la tutela della salute, il parlamento dovrebbe emanare leggi che impediscano la produzione di alcuni alimenti, regolamenti che modifichino i menù di scuole ed ospedali, misure che prevedano interventi di sostegno per i bambini obesi.

Chi presenterà per par condicio la proposta di incarcerare o, meglio, condannare ai lavori socialmente utili anche i genitori che portano i propri figli al fast food (templi indiscussi del junk food)?

LA SCIENZA

Ecco cosa dicono aggiornate ricerche scientifiche (sempre più numerose) per la prevenzione dei tumori, che il World Cancer Research Found, ha raccolto in un decalogo ad uso e consumo della popolazione. Qui di seguito cito solo due dei dieci punti, strettamente correlati all’alimentazione, applicabili da tutti da oggi!

4) Basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale, con cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto e un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta. Sommando verdure e frutta sono raccomandate almeno cinque porzioni al giorno (per circa 600g); si noti fra le verdure non devono essere contate le patate.

5) Limitare il consumo di carni rosse ed evitare il consumo di carni conservate. Le carni rosse comprendono le carni ovine, suine e bovine, compreso il vitello. (…). Si noti la differenza fra il termine di “limitare” (per le carni rosse) e di “evitare” (per le carni conservate, comprendenti ogni forma di carni in scatola, salumi, prosciutti, wurstel), per le quali non si può dire che vi sia un limite al di sotto del quale probabilmente non vi sia rischio.

http://www.istitutotumori.mi.it/upload_files/WCRF_2007.pdf

IL BUON SENSO

La Sana Alimentazione per LUMEN è come una lunga passeggiata, un passo dopo l’altro si crea una direzione. Ecco alcuni passi importanti per noi: rispetto dell’ambiente in cui viviamo; tutela delle risorse del pianeta moderandone il consumo iniquo e imprevidente (basti pensare che per produrre 1 kg di grano servono circa 1000 litri d’acqua, per un 1 kg di carne bovina ne occorrono dai 15.000 ai 25.000); scelta di un “cibo pulito” dalla coltivazione alla produzione, fino al lavoro intrinseco dei vari passaggi di filiera.

Ecco quindi la nostra ricetta, che, come ogni conquista che si rispetti, è frutto di tentativi, cadute e nuove consapevolezze; gli ingredienti sono scelti ma non definitivi, le proporzioni precise ma non categoriche e i suggerimenti ben accetti ieri, oggi e domani.
Miscelate i seguenti ingredienti prima di ogni pasto:

  • una porzione di buon senso
  • una porzione di tradizione
  • una porzione di nuove scoperte scientifiche
  • una porzione di sana intelligenza

Sperimentatela quotidianamente, miglioratela con le vostre capacità, condividetela più che potete ed ogni cosa che mangerete assumerà un sapore migliore!

Il dubbio amletico oggi non è più to eat or not to eat? Ma what should we eat?
Healthy life 2.0 what should we eat?

Elena

 

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Laureatasi in Giurisprudenza presso l’Università di Pavia, si è formata nel campo della Medicina Naturale, divenendo Naturopata e Floriterapeuta, per poi specializzarsi nell’ambito dell’Alimentazione Naturale. Da anni si impegna nella diffusione della Medicina Naturale attraverso conferenze e corsi tenuti presso varie scuole di formazione, amministrazioni pubbliche e istituzioni

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