Cancro: prevenirlo con le nostre scelte quotidiane

Elena soldi

Elena soldi

Laureatasi in Giurisprudenza presso l’Università di Pavia, si è formata nel campo della Medicina Naturale, divenendo Naturopata e Floriterapeuta, per poi specializzarsi nell’ambito dell’Alimentazione Naturale. Da anni si impegna nella diffusione della Medicina Naturale attraverso conferenze e corsi tenuti presso varie scuole di formazione, amministrazioni pubbliche e istituzioni
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Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (World Cancer Research Found - WCRF), il cui scopo è promuovere la prevenzione primaria dei tumori attraverso la ricerca e la divulgazione della conoscenza sulle loro cause, ha concluso un’enorme opera di revisione di tutti gli studi scientifici sul rapporto fra alimentazione e tumori.
Più di 150 fra ricercatori, epidemiologi e biologi, di alcuni centri di ricerca molto prestigiosi, hanno dato il loro contributo. In Italia, l’Istituto Nazionale dei Tumori ha gestito la parte relativa ai tumori della mammella, dell’ovaio e della cervice uterina.
Le conclusioni del lavoro, riassunte in 10 punti, riassumono solo i risultati più solidi della ricerca scientifica.
Svariati i fattori che si sono dimostrati associati ad un maggior rischio di cancro, fra di essi quello più ampiamente dimostrato è il sovrappeso: le persone grasse si ammalano di più di tumori della mammella, dell’endometrio, del rene, dell’esofago, dell’intestino, del pancreas e della cistifellea. Di qui la prima raccomandazione di mantenersi snelli per tutta la vita e di evitare i cibi ad alta densità calorica, cioè i cibi ricchi di grassi e di zuccheri, che più di ogni altro favoriscono l’obesità: quindi bando ai cibi altamente calorici (in primo luogo quelli proposti nei fast food) e alle bevande zuccherate. Fondamentale dunque basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale, inserendo cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto e un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta. Sommando verdura e frutta, sono raccomandate almeno cinque porzioni al giorno (per circa 600 g). Altra indicazione alimentare non trascurabile, ribadita anche recentemente dall’OMS, è il consumo limitato di carni rosse ed l’esclusione dalla propria dieta delle carni conservate.
La vita sedentaria è un’altra causa importante di obesità, ma è una causa di cancro anche indipendentemente da essa: gli studi epidemiologici hanno evidenziato che le persone sedentarie si ammalano di più di cancro dell’intestino, della mammella, dell’endometrio, e forse anche del pancreas e del polmone. È importante mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni: è sufficiente una camminata veloce per almeno mezzora al giorno, man mano che ci si sentirà più in forma è utile prolungare l’esercizio fisico fino ad un’ora o praticare uno sport più intenso.
Altri fattori che un gran numero di studi indicano come cause importanti di cancro includono: il consumo di bevande alcoliche, associato ai tumori del cavo orale, della faringe, della laringe, dell’intestino, del fegato e della mammella; il consumo elevato di sale e di cibi conservati sotto sale, associati al cancro dello stomaco; il consumo elevato di calcio, probabilmente associato al cancro della prostata; il consumo di cereali e legumi contaminati da muffe cancerogene, responsabili del cancro del fegato; la contaminazione con arsenico dell’acqua da bere, responsabile di tumori del polmone e della pelle; il consumo di supplementi contenenti beta-carotene ad alte dosi, che fanno aumentare l’incidenza di cancro del polmone nei fumatori. Sul latte e i latticini e, in generale, sui grassi animali gli studi sono molto contrastanti e non conclusivi: il consumo di latte sembrerebbe ridurre i tumori dell’intestino, che sarebbero però aumentati dal consumo di formaggi, e un consumo elevato di grassi aumenterebbe sia i tumori del polmone che i tumori della mammella.
Un fattore protettivo importante è l’allattamento, che riduce il rischio di cancro della mammella, e forse dell’ovaio, per la donna che allatta, e riduce il rischio di obesità in età adulta per il bambino che viene allattato.

Scarica qui il documento WCRF

ECAC
Anche la commissione europea si è mossa già dal lontano 1987 per informare la popolazione relativamente alle azioni che possono intraprendere, in prima persona, allo scopo di ridurre il rischio di cancro. L'attuale quarta edizione, pubblicata alla fine del 2014, è composta da dodici raccomandazioni abbordabili dalla maggior parte dei cittadini: infatti si stima che quasi la metà di tutti i decessi per cancro in Europa potrebbe essere evitato, seguendo queste raccomandazioni.
Il progetto, coordinato dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, lo Iarc di Lione, e finanziato dal programma dell'Unione Europea per la salute, riprende in molti punti ciò che viene enunciato dal WCRF. Il primo punto riguarda il fumo, abitudine dannosa indiscutibilmente da evitare. Si passa poi ad indicazioni relative al peso e alla sana alimentazione: semaforo rosso per alcolici, bevande zuccherate e carni conservate; semaforo verde invece per cereali integrali, legumi frutta e verdura; consumo limitato per il sale, carni rosse e cibi molto calorici. Vengono trattati alcuni punti non presenti nelle precedenti linee guida: esposizione moderata al sole e attenzione alle elevate concentrazioni di radon in casa.

Le conclusioni? È confortante sapere che ognuno di noi ha a disposizione strumenti efficacissimi per prevenire molte malattie. Le personali scelte quotidiane permettono di costruire passo dopo passo una buona salute: genitori ed educatori possono insegnare a bambini e ragazzi abitudini virtuose che saranno tesoro prezioso anche durante la vita adulta; rappresentanti della politica lungimiranti possono favorire la diffusione di una corretta informazione scevra dagli interessi economici, volta al bene dei singoli cittadini; imprenditori capaci possono intraprendere attività economiche ed etiche al contempo, figlie di un nuovo approccio alla salute.
Che ognuno faccia la sua parte!

(Fonte: www.istitutotumori.mi.it)

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