Alimentazione, salute e bambini, falsi miti e verità!

Enrico Lambri
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Ad inizio Dicembre ho avuto la fortuna di assistere ad un incontro organizzato dal dott. Franco Berrino, caro amico di LUMEN, all’Istituto Tumori di Milano, sul tema dell’alimentazione dei bambini nelle mense scolastiche ed in generale. Allora ho deciso di scrivere a riguardo, cercando in questo breve articolo di darti alcune importanti informazioni per supportare la sana crescita del bambino basata su conoscenze scientifiche e buon senso.

Partiamo dal principio, nel momento in cui il bambino nasce ed inizia a creare la propria flora batterica intestinale. Lo sapevi che questo importantissimo organo (possiamo definirlo cosi) è alla base delle capacità immunitarie di ognuno di noi? E che ogni suo malfunzionamento si riflette a livello sistemico sul nostro organismo?

Sono sempre di più i dati che indicano la primaria importanza di avere una flora batterica in salute: ebbene questa si forma principalmente nel primo anno di vita, con l’allattamento e lo svezzamento.
Gli ambienti sterili ed esageratamente protetti, nei quali il bambino incontra pochi stimoli batteriologici, sono causa di possibili danno al sistema immunitario del bambino. Invece di proteggerli, con l’idea del pulito estremo, li stiamo indebolendo!
Inoltre è risaputo che il tipo di alimentazione che facciamo influenzi la composizione della flora batterica: parlando di bambini si sa che quelli allattati al seno hanno maggiori bifidobatteri, batteri amici, di quelli allattati artificialmente; al contempo, una dieta ricca di carne, grassi e zuccheri di batteri favorisce il proliferare di batteri poco amichevoli che possono talvolta trasformarsi in patogeni (firmicutes, proteobatteri), mentre un’alimentazione prevalentemente vegetale e ricca di fibre aumenta quelli amichevoli (come i bifidobatteri).

Un’altra malsana abitudine che inibisce il sistema immunitario dei nostri bambini è quella di eccedere, in maniera importante, nell’utilizzo di farmaci, in particolare antibiotici, che hanno un effetto deleterio sulla flora intestinale. Il trattamento precoce con antibiotici favorisce anche la comparsa di malattie infiammatorie croniche dell’intestino, come la colite ulcerosa e il morbo di Crohn (dal libro “Il Cibo dell’Uomo” di Franco Berrino, ed.Franco Angeli).
Mi sembra ovvio che un esercito non può difendere la fortezza se viene continuamente disgregato e poi rimesso insieme alla buona!!!

Lasciamo ai bambini lo spazio per crescere, ammalarsi e rafforzare le difese, supportiamoli con un alimentazione adeguata, come quella mediterranea, basata su cereali integrali, vegetali, proteine vegetali e frutta.
Per diventare grandi non hanno bisogno di quantità enormi di proteine, come siamo abituati a pensare, tantomeno di quelle animali: nel latte matero ci sono poche proteine, nei latti artificiali circa il 50% in più, in quello di mucca ce ne sono 4/5 volte di più ancora. I bambini allattati al seno diventano con meno frequenza obesi di quelli allattati artificialmente (Owen C.G., 2005, Pediatrics, 115: 1367).
D’altronde non è una novità che le proteine fanno ingrassare, anche se non si tratta ancora di una conoscenza diffusa della nostra società; in due esperimenti svolti nel Regno Unito su neonati allattati artificialmente per valutare l’effetto di un arricchimento in proteine del 28% e del 43% del latte artificiale la massa grassa a 5-8 anni è risultata maggiore nei bambini randomizzati a ricevere il latte arricchito rispetto agli altri (Singhal A., 2010, Am J Clin Nutr, 92: 1133).

I LARN (livelli di assunzione di riferimento dei nutrienti) della SINU (Società italiana di Nutrizione Umana) riportati nella tabella qui sotto mostrano le quantità di proteine ideali per i bambini (la raccomandazione viene aumentata per sicurezza). Si può notare come siano scesi tra il 1996 ed il 2014, in base alle nuove evidenze scientifiche (del 31-32%).

Cattura

Purtroppo nel nostro stile di vita le proteine sono consumate in tali quantità più o meno ad ogni pasto, tanto che i bambini assumono almeno il doppio delle proteine raccomandate, favorendo obesità e stati infiammatori, con tremende conseguenze sullo stato di salute generale della loro prossima e futura vita.
Inoltre li abituiamo a mangiare troppe proteine animali, senza che ci siano dati che possano indicare il beneficio di tali alimenti per la loro crescita.

Numerosi studi, invece, hanno dimostrato i benefici della dieta mediterranea tradizionale anche nell’infanzia: protegge dall’asma e dalle dermatiti atopiche, dall’insulinoresistenza e dall’obesità, riduce l’infiammazione, aumenta la funzionalità respiratoria (Romieu I., 2009, Respir Res, 10: 122), riduce il rischio di ipertensione, migliora l’assorbimento del ferro (Mesias M., 2009, Int J Food Sci Nutr, 60, Suppl 7: 355) e del calcio (Seiquer I., 2008, J Am Coll Nutr, 27: 454), previene la stitichezza, la sindrome da deficit di attenzione e quella da iperattività.

Forse non lo sai ancora, allora ti indico quali sono i cibi che hanno il maggior impatto sul peso dei bambini e sulle varie conseguenza negative per la loro salute: patatine, patate, salumi, carni rosse, bevande zuccherate, dolciumi, burro, farine raffinate, succhi di frutta, per non parlare degli effetti sull’attenzione e sull’iperattività riscontrati nell’uso dei vari coloranti e sostanze chimiche presenti nei cibi industriali.

Diamo da mangiare cibo semplice ai nostri bambini!!! Facciamoli cucinare cibi veri!!! Facciamoli divertire!!!

Abbiamo la grande responsabilità di crescere bambini forti e sani, che sappiano quali siano le abitudini utili per loro e per i loro figli!!!
In LUMEN viviamo con grande impegno questa responsabilità, per loro ma anche per l’intero pianeta. Dalla salute e dalle sane abitudini dei nostri figli e nipoti dipende la sopravvivenza di questo pianeta che abbiamo reso trasformato e complicato!

Enrico

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