7 buone Pratiche Alimentari per affrontare la Primavera con Energia

Elena soldi

Elena soldi

Laureatasi in Giurisprudenza presso l’Università di Pavia, si è formata nel campo della Medicina Naturale, divenendo Naturopata e Floriterapeuta, per poi specializzarsi nell’ambito dell’Alimentazione Naturale. Da anni si impegna nella diffusione della Medicina Naturale attraverso conferenze e corsi tenuti presso varie scuole di formazione, amministrazioni pubbliche e istituzioni
Elena soldi

È in arrivo la primavera, finalmente!

Dopo un inverno che quest’anno non è stato un inverno, la stagione sta cambiando e si sente nell’aria il nuovo che avanza: saranno i primi fiori, le ore di luce che aumentano gradatamente, gli uccellini più attivi, le nostre aspettative …

Questo è un periodo che per molti significa aumento della stanchezza, che può durare da qualche giorno a qualche settimana. Come farvi fronte? Come aumentare la tua energia scegliendo le strategie migliori? Come ripulire il tuo organismo dalle tossine accumulate durante la passata stagione? Escludendo a priori l’uso di integratori, poco efficace anzi spesso deleterio e costoso per cui dovremmo aprire un capitolo a parte, parliamo di cibo.

Se riflettiamo, tutti noi (o quasi) mangiamo tre volte al giorno, spesso anche di più, ingerendo una grande  quantità di alimenti (le stime parlano di 30-60 tonnellate in una vita!); è facile comprendere che modificare ciò che introduci, permette di cambiare il tuo stato di salute, migliorare piccoli o grandi sintomi fisici, aumentare la tua energia, rasserenare lo stato d’animo, e liberare la mente da pensieri e attitudini limitanti.

Ecco un breve e schematico elenco che da domani, o forse meglio da subito, puoi mettere in pratica.

  • 1. “Colazione da re, pranzo da principe e cena da povero”

    Così recita un vecchio adagio che racchiude una buona dose di saggezza: alla mattina il nostro metabolismo è “più attivo”, quindi pronto per una colazione abbondante con carboidrati complessi (a base di cereali integrali sotto varie forme: pane o prodotti da forno, fiocchi di avena, crema di riso, un dolce casalingo, ecc.), la giusta dose di proteine (ottima la frutta oleosa, ricca di acidi grassi polinsaturi) e frutta, eccellente fonte fra l’altro di vitamine.

    Non dimentichiamola possibilità della colazione salata, a cui personalmente fatico ad abituarmi, ma che è un’ottima abitudine per non cadere nell’errore di introdurre troppi zuccheri semplici. Perché non cucinare una pasta appetitosa per colazione oppure sfruttare gli avanzi della cena precedente?

    Una colazione molto zuccherata (con brioche o biscotti e latte zuccherato) ha l’effetto di produrre un innalzamento della glicemia, che a sua volta provoca una risposta del pancreas che produce molta insulina per abbassare la glicemia. Ma se la colazione è molto dolce, il pancreas produce troppa insulina e si va in ipoglicemia: più dolci si mangiano, più vien fame di zucchero ed è questo il motivo per cui molti studenti la mattina sono nervosi, distratti perché non c’è abbastanza zucchero nel sangue (sono in ipoglicemia) e questo proprio perché hanno mangiato troppo zucchero.

    Il pranzo, da pausa veloce e spesso risicata, dovrebbe assurgere ad un ruolo differente e più consistente: abbandonato il panino al bar o lo yogurt in ufficio, utile mangiare carboidrati complessi (meglio in chicco) con un po’ di proteine e verdura di stagione a volontà.

    La cena da povero va consumata il prima possibile (difficile per alcune tempistiche lavorative), con tante verdure non amidacee (ad esempio un minestrone) e, se proprio la fame si fa sentire, un po’ di cereali integri in chicco.

  • 2. Limita gli zuccheri semplici

    Per un periodo (anche molto lungo) evita i cibi contenenti zucchero (o peggio lo sciroppo di glucosio), che innalza massicciamente e rapidamente la glicemia.

    Lo zucchero, la cui peculiarità è quella di essere ingerito volentieri anche quando si è sazi, fa male, soprattutto nella forma liquida: quindi bando a bevande zuccherate, che sono la principale causa di obesità nei bambini.

    Inoltre, spesso gli alimenti industriali ricchi di zuccheri sono artefatti e con abbondanti grassi di pessima qualità.

    Il miele? E’ meglio dello zucchero ma non va mangiato a colazione. E’ preferibile assumerlo a merenda, dopo l’attività fisica.

  • 3. Abbonda con germogli e verdure

    Inserisci i germogli nella tua alimentazione di questo periodo, sono ricchissimi di vitamine e sali minerali, hanno un’energia vitale altissima e sono anche buoni! Simbolo della primavera, in cui abbondano in natura, si possono preparare facilmente in casa con un germogliatore o con un barattolo grande, partendo da semi biologici.

    Le verdure e i cibi vegetali in genere, sottolinea spesso il prof. Berrino, proteggono la salute probabilmente attraverso molti meccanismi, ma il più importante è legato al contenuto di sostanze antiossidanti, (fra cui la vitamina C, vitamina E, beta carotene e altri carotenoidi, vari polifenoli, composti solforati), che impediscono l’attivazione di molte sostanze cancerogene e difendono le strutture cellulari e lo stesso DNA dall’aggressione di sostanze ossidanti che si generano nei normali processi metabolici.

  • 4. Limita le Proteine

    Oggi si sta scoprendo che una dieta molto ricca di proteine è una delle principali cause di aumento di peso. Le proteine inducono la formazione dei fattori di crescita ed è per questo che ne abbiamo bisogno; ma quando si assumono troppe proteine i fattori di crescita nel nostro sangue sono più alti, e chi ha questi fattori di crescita più alti, si ammala di più di cancro.  Per questo è raccomandabile un uso moderato di proteine, privilegiando l’associazione delle proteine dei cereali con quelle dei legumi.

  • 5. Utilizza riso integrale

    Secondo la macrobiotica, il regime alimentare che ci consente di riconquistare uno stato di salute perfetto è la “dieta numero 7”, composta esclusivamente da cereali integrali. E’ praticabile da tutti perché i cereali riportano ad una sorta di equilibrio perduto consentendoci di eliminare tutti gli eccessi, dopodiché saremo liberi di scegliere, di “allargare”, man mano che il nostro giudizio si affinerà. La dieta numero 7 e’ a tutti gli effetti un digiuno, un digiuno che potremo permetterci qualche volta in più rispetto all’astinenza completa dal cibo. Mangiare solo cereali integrali ci fa riflettere sull’essenzialità’ della vita, ci fa capire che tutto quello che ci serve e’ lì, davanti ai nostri occhi. La 7 non e’ solo una terapia alimentare bensì e’ una lezione di vita. Nel caos della nostra esistenza con la 7 introduciamo un elemento di pace, di rasserenamento, di chiarificazione.

  • 6. Scegli la giusta quantità di cibo

    L’ascolto è un metodo efficace per mangiare meno e meglio, secondo le tue reali esigenze senza assecondare bisogni emotivi e compensativi che spesso ti inducono a mangiare in alcuni momenti di disagio, scegliendo soprattutto cibi poco salutari.

  • 7. Muoviti!

    Fondamentale per il buon funzionamento del tuo organismo, per depurarti, liberarti da tossine fisiche e psicoemotive: il tuo corpo è stato programmato per fare attività fisica e lo sport più semplice è quello di camminare, almeno un’ora al giorno.

Fai diventare queste semplici pratiche abitudini quotidiane e riscoprirai benessere ed energia!
Buon inizio primavera.

Elena

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Laureatasi in Giurisprudenza presso l’Università di Pavia, si è formata nel campo della Medicina Naturale, divenendo Naturopata e Floriterapeuta, per poi specializzarsi nell’ambito dell’Alimentazione Naturale. Da anni si impegna nella diffusione della Medicina Naturale attraverso conferenze e corsi tenuti presso varie scuole di formazione, amministrazioni pubbliche e istituzioni

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