7 alimenti per proteggere e rinforzare il fegato

Elena soldi

Elena soldi

Laureatasi in Giurisprudenza presso l’Università di Pavia, si è formata nel campo della Medicina Naturale, divenendo Naturopata e Floriterapeuta, per poi specializzarsi nell’ambito dell’Alimentazione Naturale. Da anni si impegna nella diffusione della Medicina Naturale attraverso conferenze e corsi tenuti presso varie scuole di formazione, amministrazioni pubbliche e istituzioni
Elena soldi

Ogni primavera è un nuovo inizio: tutto in natura riparte e si risveglia dando vita ad un “nuovo giro di giostra”.

Sempre uguale ma sempre diversa, questa stagione fa capolino dopo i rigori invernali e apre la strada al fuoco estivo: il colore dei campi diventa un verde brillante di tenere foglie, l’azzurro del cielo emerge fra grandi nuvole bianche che forti migrano al vento marzolino, il sole si muove alla conquista di uno spazio preponderante.

Siamo nel pieno dell’Elemento Legno secondo la Medicina Tradizionale Cinese, elemento che caratterizza tutto ciò che inizia e la fase iniziale di ogni fenomeno: l’infanzia come stagione della vita, il colore verde dei giovani germogli, la mattina presto come momento della giornata con il risveglio dal riposo notturno, il vento (sempre in movimento) come manifestazione della natura, il sapore acido dei frutti acerbi.
Collegato ad esso è il fegato, considerato il generale del nostro regno (tutto l’organismo). Esso pianifica, progetta e dispone: in equilibrio permette all’individuo di manifestare decisione, grinta e creatività, in squilibrio genera collera, frustrazione e aggressività.

Conosciamo meglio il fegato, le sue caratteristiche e quali comportamenti adottare per permettergli di lavorare al meglio.

Il fegato è uno degli organi principali adibiti alla depurazione e all’eliminazione di tossine: infatti tutto il sangue del nostro organismo, ogni 2 - 3 minuti, passa attraverso il fegato, da esso è filtrato e ripulito da oltre il 99% delle tossine, derivate da detriti cellulari, da batteri, funghi, virus e altri parassiti, ecc.

Il suo è un lavoro di vitale importanza.

Il fegato è un organo che risente fortemente del nostro stile di vita e delle nostre cattive abitudini, specialmente quelle alimentari.

Qualsiasi sostanza ingeriamo, caffè, alcolici, farmaci, dolciumi, una volta assorbita dall'intestino, passa dal fegato costringendolo ad un duro e lungo lavoro. Infatti quando il cibo è assorbito non va direttamente a nutrire le cellule del corpo, ma viene incanalato nella vena porta; il sangue passa attraverso e attorno alle cellule epatiche e poi si raccoglie nella vena cava e va al cuore.

Ecco perché una ridotta funzionalità epatica può facilmente ripercuotersi sull’intero organismo.

In modo molto schematico conosciamo quali sono i meccanismi di depurazione che avvengono nel fegato.

  • Filtraggio epatico

    Grazie a questo sistema alcune particelle dannose sono filtrate dal fegato, vengono fagocitate e distrutte con l’aiuto di cellule specializzate e successivamente eliminate dagli organi appositi (reni o intestino).

  • Bile

    Le tossine vengono eliminate con la bile e rimesse nell’intestino, dove vengono eliminate dalle fibre vegetali idrosolubili nelle feci. Una dieta povera di fibre, infatti, può causare anche un riassorbimento della bile con il conseguente innalzamento del livello di colesterolo ed un aumento di tossine nel fegato.

  • Trasformazione enzimatica

    Il fegato è un magazzino di enzimi che distribuisce all’intero organismo. Una carenza di minerali nella dieta può portare alla difficoltà nella costruzione di tali enzimi, con un rallentamento delle varie catene metaboliche, che a loro volta possono essere la causa scatenante di numerose patologie.

Quando c’è intolleranza alla caffeina, alla nicotina o quando si è molto infastiditi dai profumi e dall'odore delle vernici, significa che la nostra disintossicazione è insufficiente. Inoltre ogni volta che il nostro fegato neutralizza una tossina, si forma un radicale libero che in assenza di riserve antiossidanti, attacca e danneggia le cellule epatiche, rallenta i processi di disintossicazione e accelera il processo di invecchiamento precoce.

 

Lo scudo che protegge il nostro fegato è rappresentato dalle sostanze antiossidanti contenute in moltissimi alimenti.

Ecco i casi principali in cui può essere utile agire e stimolare la funzionalità del fegato:

  • esposizione a tossine ambientali
  • abuso di farmaci
  • insufficiente apporto di vitamine e minerali con l'alimentazione
  • assunzione frequente di alcol

Ecco ora un elenco dei sintomi fisici che potrebbero far presagire la necessità di sostenere il fegato: cattiva funzionalità intestinale, disbiosi, problematiche della pelle, mal di testa ricorrenti, stanchezza costante e inspiegabile, allergie, alitosi, nausea, faticosa digestione dei grassi, inappetenza al risveglio, sonnolenza dopo i pasti, difficoltà di concentrazione.

Come migliorare la funzionalità del fegato?

Per aiutare il fegato nello svolgimento delle sue funzioni, e quindi nella depurazione, sono necessari numerosi nutrienti, che ne sostengono l'azione; essi si trovano in una dieta corretta, varia e composta di elementi sani e naturali.

  • Cereali integrali

    Innanzitutto consumiamo cereali integrali, con particolare riferimento al riso integrale, che sono ricchi di vitamine del gruppo B, componenti in grado di migliorare il funzionamento del fegato.

  • Crocifere

    In primo piano c’è anche l’intera famiglia delle crocifere: cavoli, cavoli verza, cavolfiore, broccoli, cavolini di Bruxelles, cime di rapa. Tali alimenti svolgono una grande protezione contro tutte le tossine, specialmente se cancerogene.

  • Agrumi

    Tra la frutta abbiamo arance, limoni e mandarini, meglio se biologici, in quanto le sostanze più preziose, a questo scopo, sono contenute nella scorza.
    Un po’ di succo fresco di limone alla mattina stimola il fegato nello svolgimento delle sue funzioni: grazie infatti al contenuto di vitamina C, favorisce l’eliminazione di tossine di varia natura.

  • Mele

    Anche le mele sono da consumare regolarmente per una buona depurazione ed aiutare l’apparato digerente ad eliminare le tossine (grazie all’elevata quantità di pectina), sostenendo il fegato nel suo successivo compito di pulizia.

  • Aromi

    Fra gli aromi sono importantissimi i semi di cumino e di finocchio, che proteggono il fegato con il loro forte potere antiossidante.

  • Erbe spontanee

    Fra le erbe, il cardo mariano e la curcuma che protegge l’organismo dalle sostanze cancerogene prodotte dalla carne bruciata (barbecue) e dal fumo di sigaretta.
    Da raccogliere in giardino in questi mesi troviamo la cicoria, il tarassaco e le piante commestibili con foglia verde scuro: sono ricche di clorofilla e contribuiscono a purificare il sangue dalle tossine, svolgendo un’azione protettiva nei confronti del fegato.

  • Tè verde

    Infine da prediligere il tè verde, fonte preziosa di antiossidanti e di epigallocatechina, componente noto per la sua capacità di contribuire al funzionamento del fegato.

Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo.
Ippocrate

Che sia una primavera di rinascita e salute,
Elena

 

 

 

 

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Laureatasi in Giurisprudenza presso l’Università di Pavia, si è formata nel campo della Medicina Naturale, divenendo Naturopata e Floriterapeuta, per poi specializzarsi nell’ambito dell’Alimentazione Naturale. Da anni si impegna nella diffusione della Medicina Naturale attraverso conferenze e corsi tenuti presso varie scuole di formazione, amministrazioni pubbliche e istituzioni

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